Lavorare con il naso: il fiuto per il cane

A cura di M. Treves, educatrice cinofila

I cani usano principalmente tre sensi per muoversi nell’ambiente: la vista, l’udito e l’olfatto. La vista e l’udito vengono usati più spesso in quanto costano meno fatica e dispendio energetico.

“Il cibo più economico è quello più vicino, ossia individuabile con la vista. Se non c’è niente di commestibile ben in vista, allora il cane o il lupo cerca di ascoltare se sente il rumore della potenziale preda. Solo se nessuno di questi due sensi gli è di aiuto per procurarsi il pasto, il cane mette in moto l’olfatto” (Anne Lill Kvam “il fiuto del cane tra gioco e lavoro”).

 

Questa frase descrive bene come mai il fiuto viene usato come ultima risorsa durante la caccia, ma anche nei momenti di vita quotidiana del cane. Usa ovviamente l’olfatto per comunicare con l’ambiente, ma non in modo definito e preciso.  Anche nel gioco, nella ricerca delle palline disperse nei prati, vale la stessa regola, motivo per cui molte palline vengono perse.

Il cane non percepisce tutti i colori: distingue il blu, il giallo ed il bianco, mentre confonde il rosso, l’arancione, il giallo ed il verde (motivo per cui spesso le palline gialle da tennis non vengono viste nell’erba). Avete mai provato a lanciare dei bocconi a terra? Il cane non li trova subito con la vista e userà l’olfatto la dove gli occhi non vedono. Questo perché oltre a non distinguere i colori i cani sono miopi e la dove non vedono interviene il naso.

Sempre legati alla caccia, i cani sono attratti da ciò che si muove mentre ciò che rimane fermo spesso non viene percepito. La lepre aspetta immobile e sa che solo quando si muoverà il predatore partirà all’inseguimento e deve essere brava a calcolare le distanze! Motivo per cui la pallina è più interessante quando si muove che quando è ferma.

L’olfatto costa molta energia e usarlo stanca, ma crea un senso di appagamento molto forte nel cane per questo motivo è un ottimo modo di divertirsi insieme.

I cani, si sa, hanno un olfatto molto sviluppato che viene usato per comunicare e prendere informazioni dall’ambiente. Le marcature sono un grande sistema di comunicazione canina ancora in larga parte a noi sconosciuto. Inoltre, l’olfatto è stato anche usato per tantissime attività al servizio dell’uomo come la caccia di prede fino alla ricerca di dispersi, di droga e addirittura per precise situazioni mediche.

Ovviamente ogni cane ha le sue preferenze ed il suo modo di utilizzare il fiuto. Questo è dato in primis dalla selezione di razza: un segugio non alza mai il muso da terra cercando nel terreno odori interessanti, mentre cani da ferma annusano l’aria prima, in cerca del cono d’odore della preda. Ci sono poi razze selezionate ad usare la vista per predare come i levrieri (muovendosi nelle pianure deserte hanno più facilità a vedere), che però possono comunque trovare appagamento in alcune tipologie di ricerca. Ci sono poi razze come i grossi pastori che difficilmente lavorano su richiesta e spesso sono poco interessate al cibo o gioco, ma con delle eccezioni, come la nostra amica Angie maremmana amante della ricerca.

La ricerca può anche aiutare nel lavoro con cani con problemi comportamentali andando a appagare e dare un’attività alternativa a comportamenti sbagliati. Per esempio, cani reattivi possono scegliere di cercare cibo invece che reagire alla vista di persone o cani in quanto la ricerca li soddisfa di più. Inoltre, cani paurosi possono iniziare a trovare nella ricerca di persone un modo per accettarne almeno la vista andando a ricevere una ricompensa dal disperso. Ovviamente, in questi casi c’è bisogno di un rieducatore che possa guidare cane e proprietario per non innescare risposte negative e creare situazioni pericolose e controproducenti.

Al di fuori dell’utilizzo naturale dell’olfatto e quello utilizzato per determinati lavori, esso viene usato poco nella vita di tutti i giorni.

Il cane si annusa in modo istintivo, ma non gli viene quasi mai chiesto di farlo per motivi precisi.  Molti proprietari non sanno che si possono creare bellissimi momenti di ricerca insieme e creare dei lavori di coppia in cui si sfrutta appunto questo senso per cercare cibo, oggetti, persone o riconoscere specifici odori. Per il cane è molto divertente e gratificante cercare e gli permette di utilizzare un senso che per lui è molto appagante. La ricerca può essere svolta in diversi modi! Vediamoli in modo sintetico:

La pista olfattiva

Consiste nel cercare bocconcini nascosti lungo piste in cui il cane deve seguire il cono d’odore della persona appena passata e del cibo lasciato a terra. I bocconcini possono anche essere disposti in una zona delineata da un’area definita e in questo caso, si parla di ricerca nel quadrato. Entrambe le situazioni vengono prima rese semplici e poi più complesse andando ad allungare la pista, con delle deviazioni o allargando sempre di più l’area, ad esempio. La stessa cosa può essere fatta con un oggetto lavorando prima in apprendimento per far sì che il cane associ l’oggetto al nome della cosa dispersa. Questa attività vi porterà a creare percorsi unici e divertenti per voi e il vostro cane andando a sbizzarrirvi su dove nascondere i bocconi e sfidare la loro bravura. Inoltre potete sempre insegnare al cane a cercare le chiavi della macchina o gli occhiali ed altri oggetti. Vi è mai capitato di far cadere per sbagli le chiavi e non trovarle? Usate il naso di Fido e le troverà subito!

 

La ricerca di persone

È un tipo di ricerca in cui il cane segue la traccia lasciata da una persona che si è nascosta e che ha con se un gioco o un premio gustoso. Una volta che il cane avrà trovato il figurante nascosto, avrà la ricompensa. Questa attività è molto divertente perché il proprietario non sa dove sia la persona e deve per forza affidarsi al cane. Ovviamente all’inizio la persona partirà a vista per far capire al cane cosa deve fare e poi l’educatore insegnerà i vari passaggi al binomio. È fondamentale che si nasconda un’altra persona e non il proprietario del cane, in quanto vedere “sparire” il proprio migliore amico potrebbe creare ansia e quindi rovinare il divertimento.  Essere soli nel bosco, nel silenzio affidati solo al cane che d’istinto vi porterà dal figurante è un’esperienza unica da fare insieme al nostro amico.

La ricerca con oggetti

Cercare cibo nascosto in oggetti come piccoli bicchieri o sotto i coni andando a distinguere dove c’è il boccone e dove non c’è nulla è un altro modo per divertirsi usando il naso!

Ricerca degli sniffer

Consiste nel riconoscere determinati odori, che vengono chiamati in gergo “sniffer”, su oggetti o barattoli contenenti le essenze. Di solito si usa la cannella come odore di riferimento che il cane deve riconoscere. Oppure il cane deve riconoscere tra diversi oggetti uguali, di solito legnetti, quello toccato da noi.

Sono tanti i metodi che ci consentono di passare del del tempo col nostro cane in maniera divertente e ognuna di queste attività può essere svolta con un preciso training che da le informazioni giuste al cane e al proprietario su come utilizzare al meglio il tartufo del nostro amico. Infatti, da parte del cane c’è la condivisione del fiuto in modo collaborativo, mentre il proprietario deve dare le giuste informazioni su cosa cercare e poi affidarsi al cane.

È importante affidarsi ad un educatore e seguire un corso in modo da seguire tutti i passaggi necessari.

All’inizio il cane non è in grado di capire cosa deve fare e per guidarlo insieme al proprietario deve seguire un percorso che a seconda dell’individuo sarà più o meno lungo, in modo da poter usare il fiuto come strumento per divertirsi insieme e dare al cane un senso di appagamento unico.

La ricerca oltre ad essere appagante è anche un ottimo modo per passare del tempo insieme al cane. Infatti, cercare per il cane vuol dire usare molte energie, più di quelle spese in un’ora di passeggiata. Alcune attività possono anche essere svolte in casa o in spazi piccoli, ma tutte sono delle ottime occasioni per scoprire un lato unico e naturale del cane. Non servono quindi grandi spazi, bisogna munirsi di qualche boccone alcuni giochi ed avere un buon programma con tutti i vari passaggi da fare per aumentare le difficoltà e provare le varie tipologie di ricerca.

Preparate quindi il vostro kit di premi, lunghina, cibo e giochi, trovate un bravo educatore competente e buon divertimento!

Marta Treves educatrice cinofila

educatore@rescuebau.it

 

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