Occhio al botto!

Dottor Idefix espone tutto quello che noi umani avremmo voluto sapere ma non abbiamo mai osato chiedere.  

San Silvestro: il momento in cui salutare le vicissitudini passate e sperare nel futuro, l’apoteosi della Festa, durante la quale i protagonisti saranno festeggiamenti, cenoni, danze sfrenate in discoteca.
E poi.. ecco la mezzanotte: le lancette all’unisono scattano e via con splendidi giochi pirotecnici, bambini e adulti che più felici non potrebbero essere, trombe, esplosioni di vita in ogni dove, una gioia indescrivibile! Splendido. Perfetto: facciamo un passo indietro.
E poi… ecco la mezzanotte: le lancette all’unisono scattano e… si scatena l’inferno! Tuoni, bombe, lampi di luce agghiaccianti, petardi e cannoni furiosi come bestie feroci. Delirio! Per chi? Per me, per il mio cane, per tutti i cani come il mio e tutte le famiglia che hanno un cane come il mio!
E quindi, che fare? Sparargli? Imbavagliarlo? Legarlo stile cotechino sperando di non infilarlo in pentola per sbaglio con le lenticchie?
Prima di tutto: caliamoci nella sua pelliccia. Per questo motivo abbiamo intervistato il Dott. Idefix, portavoce del movimento “occhio al botto!”
A: “Dottor Idefix, ma perché alcuni di voi hanno paura dei botti?”
I: “A dire la verità – inizia l’Egregio allontanando il suo osso con la zampa per sistemarsi meglio sul divano – dovrebbero far paura anche a voi dato che parliamo di polvere esplosiva che causa decine di incidenti anche tra adulti e bambini. Tuttavia è anche risaputo che per l’uomo è molto difficile imparare, a meno che il dito staccato non sia il suo. Ebbene: parliamo di noi cani.
Amiamo le abitudini. Ci crogioliamo nelle nostre certezze neanche fossero una bella cagnolina e che soddisfazione poter prevedere cosa succederà nella nostra vita!
Poi arrivate voi e i vostri “festeggiamenti”, quindi un’esplosione di follia associata a rumori improvvisi, assordanti e difficilmente localizzabili.”
A: “In che senso sono difficilmente localizzabili? Può essere un problema non sapere da dove provengono?”
I: “Mia cara signora, se fosse in guerra, le piacerebbe sapere da che parte scappare? A seconda di dove esplodono i vostri giochi pirotecnici, il rumore sarà diverso. A volte è amplificato talmente tanto da mandarci completamente in panico”.
A: “Come possiamo capire se state provando davvero troppa paura?”
I: “Innanzitutto, non è che se ho poca paura va tutto bene, mentre se ne ho tanta divento un povero diavolo da aiutare – prosegue dott. Idefix, evidentemente scandalizzato – tuttavia, si può dire che in generale chiunque si senta minacciato tenta di scappare, di nascondersi, di allontanarsi in qualsiasi modo, anche distruggendo ciò che si interpone al suo passaggio. Ed evitiamo di aprire la parentesi sulle sgridate che riceviamo dai nostri bipedi!”
A: “E quindi, come possiamo aiutarvi?”
I: “Inutile a dirsi che se rideste un po’ di più e sparaste un bel po’ di meno, non avremmo bisogno di nient’altro. Tuttavia, vi ho preparato un breve schema.”
Rimaniamo allibiti nel vedere Dott. Idefix estrarre dal taschino un foglio compilato con una bella calligrafia.
“Cosa c’è da stupirsi? Sono un cane, non ho certo la zampa di gallina! Allora, dicevamo. – Il Maestro scorre con lo sguardo i suoi appunti, per poi soffermarsi a metà e iniziare a leggere ad alta voce – Le sette regole fondamentali per sopravvivere al Capodanno:
1 – State col vostro cane comportandovi naturalmente. La vicinanza di qualcuno che rimanga tranquillo, fa tranquillizzare anche il più scettico.
2 – Tutti dentro casa già nel pomeriggio. Spesso qualche genio inizia a sparare prima della mezzanotte!
3 – Ignorate i botti e ciò che ne consegue: se voi andrete in allarme vedendo il vostro amico spaventato, lo terrorizzerete.
4 – Passeggiata solo in caso di estrema necessità! Altrimenti attendete che l’apocalisse sia passata. Se proprio dovete uscire fatelo in prima serata e che il vostro amico abbia una pettorina e un guinzaglio che impediscano la fuga!
5 – In casa, chiudete le imposte, accendete la tv o la radio (non con musica TUNZ TUNZ!) e coinvolgete il vostro cane con giochi intelligenti, che lo aiutino a svagarsi.
6 – Se il cane si nasconde, lasciatelo nascosto ed evitate carezze e frasi tipo “bravo cucciolo, dai che passa!”. Questi comportamenti sono dei premi! Gli state dicendo “fai benissimo ad avere paura, devi continuare così”.
7 – Chiedete aiuto agli esperti del settore molti mesi prima di Capodanno, così da poter studiare le metodologie preventive degli attacchi di panico! Il vostro veterinario, i comportamentalisti, gli educatori sono a vostra disposizione anche per questo!”.
A: “E’ stato davvero chiarissimo Dottore, avrei qualche domanda: cosa devo fare se il mio cane mi viene vicino, se non posso coccolarlo?”
I: “Semplice, non faccia nulla. Una mano sulla spalla, una carezza delicata quasi sovrappensiero sono più che sufficienti. Non compatitelo. Fategli capire che avete compreso il suo stato d’animo e siete li a fargli compagnia.
A: “E se il mio cane non sa dove nascondersi?”
I: “Costruite un riparo sicuro e nascosto, anche coibentandone le pareti in modo che i botti siano più attutiti possibili. Il mio collaboratore Christian ha prodotto un kennel antiatomico davvero molto funzionale. Sulla pagina facebook della Rescue Bau troverete la foto di cotanta ingegnosità. Il vostro amico dovrà essere abituato a riposare nel bunker già da tempo! Spesso siamo noi cani ad accoccolarci al vostro fianco e sentendo anche solo la vostra presenza, riusciamo ad addormentarci.”
A: “E se la situazione sfugge di mano”.
I: “Levate tutto ciò che potrebbe far del male al vostro cane, tenetelo in casa, evitate le fughe e rivolgetevi ad un professionista!”
A questo punto non possiamo fare altro se non ringraziare Dott. Idefix e lasciarlo alle prese col suo osso di gomma preferito.
Questa sera sarà la gran sera, ma ora grazie al Dott. Idefix, potremmo affrontarla meglio!

Dott. Idefix Moro, specializzato in Scienze dello Sviluppo del Coccolone capodannese et similia

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